Continuiamo con la guida, più precisamente con le varie tipo logie di grafici messe a disposizione da Google.
Il tipo di grafico si indica con l’attributo cht=tipoDiGrafico.
I grafici possono essere divisi in 5 macro categorie:
- a linee
- a barre
- a torta
- di Venn
- a punti
Procederò con ordine illustrandoli uno alla volta.
Diagrammi a linee
I diagrammi a linee si distinguono in 2 tipologie: lineare (
cht=lc) e di tipo xy (
cht=lxy). Il primo prende in input una serie di valori separati da virgole che si riferiscono al valore delle ordineate, in quanto quello delle ascisse viene calcolato su tutta la lunghezza dell’asse rendendo così i punti equidistanti sull’asse x; per rappresentare più linee, i valori devono essere separati dal carattere “|” ad ogni nuova linea. Il secondo, invece, prende in input coppie di valori separate dal carattere “|”; per indicare più punti di una stessa linea, separarli con il carattere virgola (”,”) secondo il seguente esempio:
x1,x2,x3|y1,y2,y3, mentre più linee vanno separate dal carattere “|”. Se un valore è mancante, viene indicato con -1.
Per chiarire meglio quanto sopra, procediamo con 2 esempi:
<img src="http://chart.apis.google.com/chart? chs=300x150 &chd=t:10,20,50,30,90,70,20,40 &cht=lc" />
<img src="http://chart.apis.google.com/chart? chs=300x150 &chd=t:0,10,15,25,30,45,60,75|10,20,50,30,90,70,20,40|0,10,20,60|50,0,10,90 &cht=lxy" />
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